Regime forfettario

Calcolo delle imposte nel forfettario: i 3 passi da seguire

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La più grande semplificazione del nuovo regime forfettario è sicuramente la facilità di calcolo del reddito e dell’imposta sostituiva. Vediamo come si determinano.

alt forfettario 2Il regime forfettario ha una contabilità molto più leggera rispetto al semplificato o l’ordinario. Basta conservare i documenti delle operazioni, sia attive che passive, e il gioco è fatto. O quasi.

Come tutti i contribuenti dovremo predisporre la Dichiarazione dei Redditi per sapere quanto versare all’Erario. Ma come si calcolano? Ho preparato quest’articolo con i 3 passaggi principali per determinare l’imposta sostitutiva nel forfettario.

ATTENZIONE: Essendo un “forfettario” ci serve solo solo una percentuale dei ricavi o dei compensi. Non teniamo conto in alcun modo delle spese sostenute. Non avremo nessuna spesa “da scaricare”.

1) Rispetto dei requisiti e limite dei ricavi.

Il rispetto dei requisiti è fondamentale per proseguire, altrimenti non potremmo neanche partire.

Dopodiché controlleremo che i ricavi/compensi della nostra attività o professione non superano i limiti imposti dalla legge, come previsto dal codice ATECO 2007. È il numero con cui l’ISTAT raggruppa per categorie le attività presenti nel Paese. È un po’ il codice fiscale dei lavori. Ci servirà sia per identificare la nostra attività in fase di accesso, che per rispettare il limite di fatturato.

Da qui puoi controllare il codice ATECO e il limite reddituale della tua attività.

2) Calcolo del reddito imponibile

Come preannunciato non dobbiamo dedurre nessuna spesa ma solo applicare un coefficiente di redditività al totale dei ricavi. Cambia per ogni attività, dal 40% per le vendite al dettaglio all’86% per le costruzioni e attività immobiliari. 

Rapportandolo ai ricavi otterremo il reddito imponibile lordo dal quale dedurre i contributi versati nell’anno precedente. Il risultato è il nostro reddito forfettario: la base di calcolo per l’imposta da versare.

3) L’imposta sostitutiva

L’ultimo passo prevede l’applicazione dell’aliquota del 15% al reddito forfettario. Un unico versamento che racchiude in sé Irpef, Irap e addizionali comunali e regionali. Solo le start-up pagheranno un’aliquota del 5% nei primi 5 anni di attività, come ho già spiegato in quest’articolo.  

Vediamo ora con un piccolo esempio come calcolare le imposte.

Il signor Rossi Mario ha un negozio di abbigliamento (limite ricavi 40.000 euro e coefficiente di redditività 40%) e nel 2017 rispetta tutti i requisiti previsti dalla legge. Ha realizzato 31.000 euro di ricavi e versato contributivi per 4.753 euro.

Reddito lordo31.000*40% = 12.400
Contributi previdenziali4.753
Reddito imponibile 7.647
Aliquota 15%
Imposta sostitutiva 7.647 * 15% = 1147


Conclusioni

Come hai visto calcolare quanto versare allo Stato è particolarmente semplice. In quest’articolo vedremo come passare al regime agevolato per una nuova partita Iva e per una già esistente nel semplificato. 

Se hai intenzione di aprire un’attività o professione col regime forfettario scrivimi pure nei commenti o richiedi una consulenza gratuita, vedremo insieme come muoverci per le migliori agevolazioni.

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