Regime forfettario

Cosa fare per accedere al forfettario?

Il  forfettario è il “regime naturale” di ogni contribuente ma rispettarne i requisiti non basta. Che si inizi un’attività o si operi da parecchio tempo sono necessari diversi adempimenti. Ma vediamo cosa fare a seconda della situazione.

alt forfettarioCommercianti, artigiani e professionisti possono applicare il forfettario solo se soddisfatti i requisiti di accesso, e beneficiare dei vantaggi rivolti a nuove e vecchie partite Iva.  Ma una volta ottenuto l’ok è spontaneo chiedersi: che cosa si fa adesso?

Per rispondere è necessario capire le 3 fasi principali di un’attività o professione:

  1. Apertura della partita Iva;
  2. Partita Iva già esistente che passa al regime di vantaggio;
  3. Partita Iva che non trova più conveniente il forfettario.

Vediamo meglio nello specifico.

1) Nuova partita Iva

La prima fase è l’apertura della partita Iva per dare avvio a un’attività commerciale o professionale. In questa fase è particolarmente facile applicare il forfettario.

Infatti dopo un’attenta analisi sui requisiti di accesso basterà presentare entro 30 giorni dall’inizio dell’attività, la comunicazione Iva (mod. AA9/12) all’Agenzia delle Entrate; in cui indicheremo nel quadro B alla sezione “regime fiscale agevolato” il codice 2, per aderire al “regime forfettario dei contribuenti esercenti attività d’impresa, arti o professioni”.

E il gioco è fatto.

2) Contribuenti già in attività che passano al forfettario

Anche questi non dovranno far nulla… se non comportarsi come se già fossero nel forfettario. Cioè? 

Essendo il regime naturale”, inizieranno fin da subito a emettere le fatture senza Iva, senza ritenute di acconto, nessuna liquidazione trimestrale ecc. senza dover comunicare nulla all’Agenzia delle Entrate.

Ad esempio se il Sig. Rossi, artigiano, vuole passare al regime forfettario e ne ha i requisiti al 31/12/17, gli basta operare come un qualsiasi forfettario fin dal 1/1/ 2018.

3) Per chi non trova più conveniente il forfettario?

Per chi opera già col forfettario e vuole tornare all’ordinario o al semplificato non basteranno i soli “comportamenti concludenti” .

Questi dovranno indicare nella Dichiarazione Iva dell’anno di accesso, l’opzione per il regime ordinario o semplificato. (Se ad esempio decido di tornare al semplificato nel 2018, eserciterò l’opzione nel modello Iva 2018).

La scelta per gli altri regimi li vincolerà per almeno 3 anni, al termine dei quali potranno scegliere se restare nel regime di appartenenza o tornare al forfettario (sempre che rispettati i requisiti).

In questo articolo spiego proprio il discorso del vincolo triennale e i casi in cui aggirarlo

Quando non si potrà più applicare il regime agevolato?

Dal forfettario si esce o per opzione come spiegato sopra, o per legge, se vengono meno i requisiti di accesso o interviene una causa di esclusione. Il che significa applicare il regime ordinario già dall’anno successivo: quindi Iva in fattura, ritenute quando dovute, liquidazioni periodiche, fine delle agevolazioni contributive ecc.

A differenza di chi è uscito dal forfettario per scelta, chi supera i limiti potrà comunque rientrare una volta soddisfatti tutti i requisiti, senza dover rispettare il vincolo triennale.

Un discorso a parte lo merita chi operava col vecchio regime dei minimi fino al 31/12/15. Come già spiegato in questo articolo, possono continuare ad operare con i minimi fino al quinto anno di attività o comunque non oltre i 35 anni di età, dopodiché se soddisfatti i requisiti, proseguono con l forfettario.

Se vuoi sapere meglio come come passare al forfettario, chiedi pure una consulenza gratuita o scrivimi nei commenti per vedere insieme come applicare il forfettario alla tua attività.

 

2 pensieri su “Cosa fare per accedere al forfettario?

  1. io operavo nel forfettario nel 2018, ma fatturo principalmente ad una azienda di cui sono stato dipendente per un anno, cosa mi aspetta adesso?
    Mi buttano fuori dal forfettario pur fatturando meno di 30000?
    Come devo comportarmi?

    1. Ciao Mario,
      il fatto che tu sia stato dipendente non implica che non possa fatturare al tuo ex datore di lavoro.
      Quanto all’importo, per quest’anno il forfettario è stato innalzato a 65.000 euro.
      Puoi continuare così.

      Ciao

      Raffaele

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